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cibo e tecnologia: un pc e un sandwich

Cibo e tecnologia: 3 strane invenzioni che vi faranno sorridere

L’innovazione passa in cucina, come abbiamo visto (e vedremo) con le tante startup che hanno scelto questo settore per mettere a frutto le proprie idee. Cibo e tecnologia sono grandi protagoniste infatti di un trend sempre più in crescita. Alcune invenzioni però sono talmente particolari e bizzarre che si fa fatica a credere possano davvero essere utili: sicuramente però strappano un sorriso!

cibo e tecnologia: il riconoscimento facciale

Il riconoscimento facciale del Kentucky Fried Chicken di Pechino

Il KFC è un fast food molto popolare, specializzato nel pollo fritto. In Italia è arrivato per la prima volta poco più di due anni fa. A Pechino invece sono già più avanti rispetto a noi e hanno inserito, insieme alle tradizionali casse, anche una particolare macchina, in grado di scegliere il menu più adatto al cliente semplicemente guardandolo in faccia. La tecnologia del riconoscimento facciale è stata sviluppata da KFC in collaborazione con Baidu (il principale motore di ricerca cinese): l’obiettivo è di dare al cliente la possibilità di vivere un’esperienza “personalizzata”, anche ricordando gli ordini precedenti. Ma non tutti sono convinti che questa sia un’invenzione che prenderà piede: per privacy, per dubbi sulla reale convenienza, o anche solo per mantenere la libertà di decidere per sé, senza intrusioni.

Il vino perfetto? È questione di DNA

Un po’ di saliva su uno stick e il gioco è fatto: basta inviarlo a Vinome per ricevere direttamente a casa il vino che più si abbina al proprio codice genetico. La startup, con sede in California, promette un’esperienza unica e vini pregiati di piccole cantine selezionate in tutto il territorio. Il test e le prime tre bottiglie non sono proprio a buon mercato: si parte da 149 dollari. Ma siamo sicuri che non sia sufficiente fidarsi del proprio gusto?

Cibo e tecnologia, ecco la startup Vinome
Vinome (Foto Facebook)

Il test che rivela se c’è aria nell’intestino

Questa invenzione sul tema “tech& food” è sicuramente la più particolare di tutte: si chiama “Aire” ed è una macchinetta (della stessa tipologia di quelle che vengono usate per l’alcol-test) che analizza il respiro per capire se i cibi ingeriti hanno prodotto gas nell’intestino, e quindi se sono da evitare. Collegandosi all’app dedicata, tiene sotto controllo anche tutti i sintomi della cattiva digestione. Online è possibile preordinare Aire a 109 dollari, ma gli inventori tengono a sottolineare che, in ogni caso, non sostituisce il medico. Apprezzo molto l’idea ma, almeno per quanto mi riguarda, mi conosco abbastanza da capire da sola cosa può succedere quando scelgo determinati alimenti.

Una cosa è certa: la creatività non manca quando si parla di cibo e tecnologia!

 

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