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La speciale arnia Livin Farms per allevare in casa gli insetti,, cibo de futuro

Il cibo del futuro? Gli insetti. E si allevano a casa

Gli esperti ne sono sicuri: gli insetti saranno il cibo del futuro. Nutrienti, ricchi di proteine e facilmente reperibili, in realtà fanno già parte dell’alimentazione di più di due miliardi di persone. Devo ammettere che l’idea non mi stuzzica, ma non ne ho neanche mai assaggiato uno. Chissà, magari potrebbero anche piacermi. C’è però chi su questa previsione ha fondato la sua idea di business: la startup si chiama Livin Farms e la sua fondatrice è la giovanissima Katharina Unger.

Nata in un paese al confine tra Austria e Ungheria, Katharina decide di trasferirsi a Hong Kong per studiare designer industriale: è qui che si rende conto di come la maggior parte del cibo sia importato e che in molti non ne conoscano l’origine. Inizia quindi a interessarsi al tema e a studiare alternative sostenibili. Grazie ai suoi studi nasce Livin Farms, una speciale “arnia” che permette di allevare insetti direttamente a casa.

livin farms

Un’idea folle?

Sembrerebbe di no. La startup viene inglobata da Hax, uno dei più famosi acceleratori d’impresa del mondo, e il particolare elettrodomestico viene lanciato sulla piattaforma di crowdfunding Kickstaster, ottenendo un grandissimo successo: la campagna si conclude con più di 145mila dollari raccolti sui 100mila richiesti. Ottocentotrenta persone scelgono Livin Farms e questo cibo del futuro che, oltre a essere eco-sostenibile ed economico, apporta lo stesso quantitativo di proteine della carne ma non contiene antibiotici né ormoni e la cui origine è certa al 100%. Il team partecipa anche al Maker Fair Rome 2016, uno dei più grandi eventi dedicati all’innovazione.

cibo del futuro Livin Farms

L’utilizzo della macchina è semplice: basta inserire una confezione di camole da farina all’interno,  alimentarle con avena e carote e aspettare che restituisca un quantitativo sufficiente a soddisfare le proprie esigenze alimentari. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, questi insetti (dal sapore neutro) possono accompagnare cibi diversi ed essere utilizzati come snack, come condimenti per insalate oppure per realizzare hamburger. Gli scarti prodotti dalla macchina possono essere poi usati come concime per le piante. Katharina Unger assicura che vale davvero la pena provarli. Certo, bisogna superare innanzitutto la repulsione alla vista e poi tutti i pregiudizi legati al consumo di un ingrediente che non fa esattamente parte delle nostre abitudini alimentari. Potrebbe essere la nostra scommessa per il 2017!

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